giovedì 21 novembre 2013

Dario Bressanini: Le bugie nel carrello



Quarta di copertina

“Entrare in un supermercato, soffermarsi sulle etichette dei prodotti, sfatare miti, leggende e i trucchi del marketing. Questo libro cerca di rispondere alle domande che il consumatore si pone davanti agli scaffali”

Cos’è esattamente il Kamut? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo il successo di PANE E BUGIE (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare. Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l’altro, che l’equazione “naturale = buono” è uno dei pregiudizi più radicati e più usati della pubblicità, che un prodotto che l’etichetta descrive come a “chimica zero” i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l’apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.

Dario Bressanini è ricercatore presso il dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Università Insubria a Como. Cura da anni il fortunato blog “Scienza in cucina”; molto seguiti i suoi interventi su ilfattoquotidiano.it. Il suo libro PANE e BUGIE, uscito nel 2010 è arrivato alla settima edizione.


venerdì 24 maggio 2013

Governo Monti, esodati: 5 miliardi per 65 mila lavoratori, esclusi gli altri 130


da: Lettera 43

Esodati, pronti 5 miliardi
Salvaguardati 65 mila lavoratori. Restano fuori 130 mila.

Solo in pochi possono tirare un bel sospiro di sollievo. Una parte dell'esercito degli esodati, che temeva di restare senza lavoro e senza pensione, ha ricevuto una buona notizia il 23 maggio, gli altri restano appesi all'incertezza.
Nel giorno in cui la riforma del Lavoro ha superato l'esame della commissione del Senato, il ministro Elsa Fornero ha messo a punto una bozza di decreto che stanzia 5 miliardi e 70 milioni per salvaguardare 65 mila lavoratori tra il 2013 e il 2019.
Numeri che comunque non soddisfano tutti. Il Partito democratico ha sostenuto che serva di più, e anche il presidente della commissione Lavoro Silvano Moffa è stato piuttosto duro, stimando sulle 130 mila unità i lavoratori destinati a restare fuori dalle misure del decreto.
Paolo Ferrero, leader del Partito della rifondazione comunista, che ha attaccato duramente l'operato dell'esecutivo, minacciando uno sciopero generale.
Il decreto, composto da 8 articoli, è stato inviato a Mario Monti perché deve essere varato di concerto con il ministero dell'Economia.